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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Lioni
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mwhqLioni (mwhgLiuni o mwhwLijuni in mwiadialetto irpinocite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg5 873 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Avellino in mwlaCampania.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Eventi
Strade
Sindaci
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il paese si estende su una superficie di 46,51 chilometri quadrati con un territorio compreso tra i 450 e i 1mwmq 579 metri s.l.m. e una densità di 132,3 abitanti per km²cite-ref-5[5]. Fa parte del mwngparco regionale dei Monti Picentini. I comuni confinanti sono mwnwBagnoli Irpino, mwoaCalabritto, mwoqCaposele, mwogMorra De Sanctis, mwowNusco, mwpaSant'Angelo dei Lombardi, mwpqTeora.

Il centro sorge a 550 mwpwm mwqas.l.m. È circondato da aree rustiche caratterizzate dalla presenza delle tipiche costruzioni rurali.

Sismicità

Situato nel mwradistretto sismico dell'mwrqIrpinia, Lioni fu uno dei paesi più colpiti dal violento mwrgterremoto del 23 novembre 1980 con 210 morti, 191 feriti e 4mwrw 932 senzatettocite-ref-6[6].

• mwtgClassificazione sismica: zona 1 (alta sismicità)cite-ref-7[7]

Clima

L'inverno è rigido con frequenti piogge. La temperatura scende spesso sotto lo zero tra i mesi di dicembre e febbraio. Abbondanti sono anche le nevicate. Nel periodo primaverile e autunnale frequenti sono invece le nebbie che, dalla sera, si protraggono fino al mattino seguente causando spesso gelate. L'estate risulta abbastanza mite. In questo periodo raramente si superano i 35 °C.

mwvgClassificazione climatica: Zona D, Gr-G 2022.

Idrografia

Fiumi

Lioni è attraversato dal fiume mwwgOfanto, sfociante nel mwwwmare Adriatico.

Origini del nome

Probabilmente deriva dal nome della persona proprietaria di quelle terre: Leo, il cui genitivo è Leonis, ossia "di Leo" che veniva usato per identificare il terreno appartenente alla sua famigliacite-ref-8[8]. Ci sono altre teorie avanzate da diversi studiosi. Secondo gli scritti di Vincenzo Maria Santoli nel saggio sulla mwygMefite e dintorni, pubblicato alla fine del mwywSettecento, i Lionesi discenderebbero dai Liguri mwzaApuani che furono presenti nel mwzqSannio intorno al II secolo a.C.cite-ref-9[9]cite-ref-autogenerato1-10-0[10] Alcuni vedono infatti anche una relazione tra il nome Liguri e Lioni (Liguri-Liuri-Liuni-Lioni). Altri fanno notare che in realtà i Liguri mwbgApuani furono sì presenti nelle zone del Sannio, ma in un territorio lontano da quello che fu poi l'insediamento dei lionesi. A questo si aggiunge il fatto che si trattava di in un numero esiguo di persone (furono infatti trasferiti forzatamente). Per quanto invece riguarda l'etimologia della parola si fa anche notare che vi è una forzatura nel cambiare il nome Liguri in Lioni. Più plausibile sembra l'ipotesi che Lioni prenda il nome da un antico monumento in cui sono effigiati dei leonicite-ref-11[11]. Ancora oggi infatti, davanti al municipio, si può ammirare uno dei due leoni di pietra (l'altro andò distrutto nel mwcwterremoto del 1732).

Storia

Primi insediamenti

Il nome del paese appare per la prima volta in un atto di donazione datato 883, con il quale il principe longobardo mwdwSicardo concede alla badessa di S. Sofia una proprietà sita in "Leoni"cite-ref-12[12]. Nei Registri Angioini si legge di diversi reclami (tra il 1289 e il 1306) avanzati da alcuni feudatari di Oppido verso i colleghi di S. Angelo. Questi avrebbero disposto una serie di agevolazioni per chi volesse andare a coltivare le terre sulla riva sinistra dell'Ofanto facendo sì che i contadini di Oppido si trasferissero a "Li Lyuni", abbandonando le vecchie terrecite-ref-autogenerato1-10-1[10]cite-ref-13[13]. Nel quadriennio 1743-46 il suo territorio fu soggetto alla giurisdizione del mwhamwhqregio consolato di commercio di mwhgAriano, nell'ambito della provincia di mwhwPrincipato Ultra.cite-ref-14[14]

Terremoto del 1980

Lioni fu una delle cittadine più gravemente colpite dal mwjgterremoto dell'Irpinia del 1980. I morti furono 228cite-ref-15[15], quasi l'intero patrimonio edilizio risultò distrutto o gravemente danneggiato. Fu insignita della mwkwmedaglia d'oro al merito civile per la capacità dimostrata nell'affrontare la ricostruzione edilizia e sociale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 7 agosto 1990.cite-ref-16[16]

Arma

«D'azzurro, alla

fontana

d'oro, formata dal bacino rotondo, colma d'acqua, di argento, e dallo stelo mistilineo centrale, sostenente la tazza rotonda, zampillante acqua d'argento ricadente nel bacino, esso stelo addestrato e sinistrato da due

cipressi

di verde, nodriti nell'acqua del bacino, il tutto accompagnato da due

leoni

d'oro, linguati di rosso, affrontati, il leone posto a destra poggiante la zampa anteriore destra sull'orlo del bacino e quella anteriore sinistra sul tronco del cipresso, il leone posto a sinistra poggiante la zampa anteriore destra sul tronco del cipresso e quella anteriore sinistra sull'orlo del bacino. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Art. 4 c. 2 dello Statuto comunalecite-ref-statuto-17-0[17])

Gonfalone

«Drappo di giallo riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

(Art. 4 c. 3 dello Statuto comunalecite-ref-statuto-17-1[17])

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»


23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• San Rocco, completamente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1980 la cui ricostruzione dal punto di vista architettonico è quanto meno discutibile. La struttura originaria risaliva agli inizi del XVII secolo. A essa è affiancato il convento francescano dei Frati Minori.
• Santa Maria Assunta, è la chiesa madre di Lioni e risale al XIV secolo. È divisa in tre navate: una più alta al centro e altre due sormontate da una volta a botte. È stata ricostruita due volte a causa dei sismi del 1694 e del 1980.cite-ref-18[18]
• Chiesa dell'Annunziata, costruita nel 1579. All'interno troviamo un imponente altare in marmo e degne di nota sono anche le statue di Santa Rita e Sant'Anna.
• Altre chiese: a parte le tre chiese più importanti, ricordiamo la chiesa di Sant'Antonio, il santuario di Santa Maria del Piano, la chiesa di San Carlo (ricostruita nel 1996), la chiesa di Santa Maria del Carmine e quella di San Bernardino.

Monumenti

• Monumento ai caduti di guerra
• Fontana del Leone
• Antica Torricella
• Area archeologica Oppidum
• Leone antico

Aree naturali

La cascata di Brovesao

La cascata di Lioni, meglio conosciuta come cascata di Brovesao, dista 2mwzw km dal centro abitato. Precisamente è situata al confine tra l'altura di contrada Civita e la distesa verdeggiante di Valle delle Viti. L'acqua, dopo un salto di circa 20 m, va a formare un laghetto tra le rocce. Questo veniva sfruttato soprattutto negli anni 1970 dai bagnanti della zona. Nel momento in cui il laghetto ridiventa fiume si formano delle rapide.

Gavitoni

Area pic nic attrezzata immersa nelle montagne irpine. Lì presente l'omonima fontana.

Parco dell'Ofanto

Il parco è situato a sud del paese. Troviamo tavoli da pic-nic, pista ciclopedonale e un antico ponte romano. La chiesetta lì presente, è dedicata a Santa Maria del Carmine.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-19[19]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2008 a Lioni risultano residenti oltre 100 cittadini stranieri. Le maggiori comunità sono quelle di:

• mw3wMarocco 37
• mw4qRomania 32
• mw4wUcraina 17

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico; la parrocchia di Lioni appartiene all'arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.

Cultura

Musei e reperti

Nel Museo etnologico, situato all'interno dell'edificio delle scuole elementari, sono custoditi molti reperti antichi ritrovati in Oppido Vetere. Tra Lioni e Caposele, sul Monte Oppido, invece, sono stati fatti ritrovamenti di mura ciclopiche costruite dai mw7aSanniti per proteggersi dal continuo assedio dei Romani. All'interno di quest'area sono stati anche trovati resti di tegole e vasellame.

Cucina

Un prodotto tipico è costituito dalle "tomacelle", preparato locale a base di carne di maiale. Degna di nota è anche la produzione casearia.

Eventi

Nel periodo estivo il paese si è fatto promotore di varie iniziative di carattere culturale come il LioniJazzFestival e il LioniMusicFestival.

Il mw8g17 agosto si tiene invece "la serata del cantante", una serata di musica per festeggiare il ferragosto lionese.

L'mw9a8 dicembre si festeggia la cosiddetta 'Madonna de lo fuoco', dove si accendono falò di immense dimensioni.

Geografia antropica

L'urbanistica di Lioni ha origine dalle sostanziali modifiche dell'impianto urbanistico storico decise dal primo piano regolatore generale comunale della città, approvato dopo il terremoto.

Economia

Lioni è un importante centro commerciale dell'Irpinia. Dopo il sisma del 1980 è stata costruita un'ampia zona commerciale e artigianale che ha gettato le basi dello sviluppo della sua nuova economia. È conosciuto anche per la sua produzione di torroni da parte di antiche fabbriche.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Lioni è attraversato per intero dalla mw-gstrada statale 7 Via Appia (SS 7) che collega mw-wRoma a mwaqaBrindisi. Dopo il mwaqeterremoto del 1980 una nuova strada di collegamento ha permesso il veloce sviluppo dell'economia locale: si tratta dell'Ofantina Bis che collega mwaqiAvellino con molti paesi dell'mwaqmIrpinia.

• mwaqyStrada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita mwaqcLioni.

Ferrovie

Nel centro cittadino si trova la mwaqostazione di Lioni, facente parte della mwaqsferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio ed attiva per soli treni storici e/o turistici.cite-ref-20[20] Nei pressi di questa stazione è anche presente un'mwaraautostazione.cite-ref-21[21]

Una seconda stazione, mwaryLioni - Valle delle Viti, oggi soppressa, si trovava nell'area agricola tra Lioni e la zona industriale di mwarcMorra De Sanctis.cite-ref-22[22]

mwar0Una terza, intitolata a mwar4Sant'Angelo dei Lombardi, è situata nel territorio di Lioni, presso il polo commerciale.cite-ref-23[23]

Mobilità urbana

Il comune è collegato al capoluogo e ai paesi limitrofi dalle autolinee regionali di mwasuAIR Campania.cite-ref-24[24]

Amministrazione

Sindaci

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | 1997 | Angelo Colantuolo | PSI | Sindaco | |
| 1997 | 1998 | Angelo D'Amelio | lista civica | Sindaco | |
| 1998 | 2005 | Rosa D'Amelio | centrosinistra | Sindaco | |
| 2006 | 2016 | Rodolfo Salzarulo | centrosinistra | Sindaco | |
| 2016 | in carica | Yuri Gioino | lista civica Lioni democratica | Sindaco | |

Gemellaggi

Il comune è stato pesantemente colpito dal terremoto del 1980.
A seguito della ricostruzione il comune ha stretto i seguenti accordi di gemellaggio:

Roma
Sezze

Altre informazioni amministrative

Il territorio fa parte della mwatecomunità montana Alta Irpinia e del mwatiparco regionale Monti Picentini.

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Alto Ofantocite-ref-25[25].

Sport

Calcio

La squadra di calcio della città è lo "Sporting Lioni" che milita nel campionato di prima categoria girone E 2023/2024. Lo stadio cittadino è intitolato a Nino Iorlano.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauqmwauumwauyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaucdemo.istat.it, mwaugISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwauwmwau0mwau4Classificazione sismica (mwau8mwavaXLS), su mwaverischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavumwavymwavcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavgmwavkPDF), in mwavociterefmwavsLeggemwavw mwav026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwav4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwav8 151. mwawaURL consultato il 25 aprile 2012 mwawe(archiviato dall'mwawiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwawyNino Iorlano, Pasquale Nesta e Nicola Garofalo, mwawcVocabolario del dialetto di Lioni. La lingua dei nostri padri. II Edizione., p.mwawg 114.
cite-note-55. mwawwmwaw0mwaw4Abitanti Lioni - Dati demografici 2008, su mwaw8abi.cab.banche.meglio.it.
cite-note-66. mwaxmmwaxqmwaxuCatalogue of strong earthquakes in Italy, su mwaxyINGV. mwaxcURL consultato il 13 gennaio 2018 mwaxg(archiviato dall'mwaxkurl originale il 7 gennaio 2018).
cite-note-77. mwax0mwax4mwax8Classificazione sismica dei comuni italiani (mwayamwayeXLSX), su mwayiProtezione Civile. mwaymURL consultato il 9 novembre 2017 mwayq(archiviato dall'mwayuurl originale il 4 novembre 2017).
cite-note-88. mwaykmwayomwaysComune di Lioni (AV) - Italia: Informazioni, su mwaywcomuni-italiani.it.
cite-note-99. V. M. Santoli, De Mephiti et vallibus Auxanti libri III, cum observationibus super nonnullis urbibus Hirpinorum, Napoli 1783.
cite-note-autogenerato1-1010. mwazumwazymwazcLioni, il nome, le origini di Angelo Colantuono, su mwazgstoriadilioni.it. mwazkURL consultato il 28 giugno 2009 mwazo(archiviato dall'mwazsurl originale il 10 maggio 2009).
cite-note-1111. F. Scandone, L'Alta Valle del Calore, Vol. I, Napoli 1911, p. 20 nota 2.
cite-note-1212. mwaaimwaammwaaqComune di Lioni: storia, su mwaaucomune.lioni.av.it. mwaayURL consultato l'11 maggio 2010 mwaac(archiviato dall'mwaagurl originale il 22 settembre 2010).
cite-note-1313. F. Scandone, L'Alta Valle dell'Ofanto, Avellino 1957, pp. 358-60, docc. 15-29.
cite-note-1414. mwaa8Tommaso Vitale, mwabamwabeStoria della Regia città di Ariano e sua Diocesi, Roma, Salomoni, 1794, p.mwabi 174.
cite-note-1515. mwabyLioni, container senza fine - mwabcRepubblica.it
cite-note-1616. mwabsmwabwmwab0Liorni, su mwab4Archivio Centrale dello Stato. mwab8URL consultato il 2 marzo 2025.
cite-note-statuto-1717. mwacuComune di Lioni, mwacymwaccStatuto (mwacgmwackPDF), Art. 4. mwacoStemma e gonfalone.
cite-note-1818. mwac4mwac8mwadawww.irpinia.info, Lioni, Chiesa Madre di S. Maria Assunta, su mwadeirpinia.info.
cite-note-1919. Dati tratti da: mwadumwadymwadcmwadgmwadkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadomwadsPDF), su mwadwebiblio.istat.it, mwad0ISTAT. mwad4mwad8mwaeamwaeePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaeiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2020. mwaecmwaegmwaekSul treno storico a Lioni per ammirare street art e Medioevo, su mwaeoAvellinoToday. mwaesURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-2121. mwae8mwafamwafeLestradeferrate.it - Stazione di Lioni (AV), su mwafiwww.lestradeferrate.it. mwafmURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-2222. mwafcmwafgmwafkLestradeferrate.it - Fermata di Lioni Valle delle Viti (AV), su mwafowww.lestradeferrate.it. mwafsURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-2323. mwaf8mwagamwageLestradeferrate.it - Fermata di Sant'Angelo dei Lombardi (AV), su mwagiwww.lestradeferrate.it. mwagmURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-2424. mwagcmwaggmwagkLinea - 09-AV - Senerchia Calabritto Lioni S.Angelo dei Lombardi Avellino Fisciano (mwagomwagsPDF), su mwagwaircampania.it.
cite-note-2525. mwahamwaheregione.campania.it, mwahihttp://regione.campania.it/assets/documents/ell2015-report-unionecomuni-dic15.pdfmwahm Titolo mancante per url mwahqurl (aiuto).

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lioni

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.lioni.av.it.
• citerefsapere-itLióni, su sapere.it, De Agostini.